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Stanziamenti del Governo per le Pari Opportunità

Il binomio ‘donna & lavoro’ è a tutt’oggi un tema caldo in Italia, sicuramente si sta facendo tanto ma la strada da percorrere è ancora in salita. Aziende pubbliche e private, istituzioni ed enti e il governo stesso sono impegnati in prima linea nella realizzazione di piani incentivanti e di riforme che promuovano in maniera sempre concreta l’attuazione delle pari opportunità nel mondo del lavoro, per portare l’Italia a dei traguardi in linea con quanto già fatto nell’Unione Europea, in particolare nei Paesi del Nord Europa.
Lo scorso 15 luglio 2008 è stato varato un nuovo provvedimento dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per cercare di superare gli ostacoli che ancora si frappongono al raggiungimento di tali obiettivi. Il provvedimento prevede un finanziamento della durata non superiore a 24 mesi di progetti presentati da datori di lavoro sia del pubblico impiego che del settore privato, dalle cooperative e dalle organizzazioni territoriali. I progetti presentati devono contemplare naturalmente la promozione del ruolo della donna nel mondo del lavoro: infatti uno degli obiettivi primari di tale provvedimento è quello di incoraggiare la presenza delle donne negli ambiti dirigenziali e gestionali. Il finanziamento prevede che tale sostegno si fonda anche sulla realizzazione di specifici percorsi formativi nei quali siano trasmesse le competenze di vertice.
Il provvedimento in questione contempla anche una serie di applicazioni nel sistema organizzativo lavorativo per cercare di superare le differenze di genere: con una valutazione delle prestazioni e l’applicazione di un sistema premiante aziendale si propone di superare anche il gap retributivo che esiste tra donne e uomini, anche ai livelli alti.
Quindi riduzione del differenziale retributivo, promozione della progressione delle carriere femminili e ancora iniziative a sostegno anche delle giovani lavoratrici, neolaureate o neodiplomate, che ancora non hanno ottenuto un contratto di lavoro stabile. Le azioni correttive del provvedimento mirano a stabilizzare una quota di lavoratrici non inferiore al 50% delle destinatarie dell’iniziativa. Il sostegno inoltre è rivolto, tra le altre destinatarie, alle donne inoccupate e di età superiore ai 45 anni.

Il progetto per accedere al finanziamento può essere proposto da aziende o, più in generale, da parte di chi intende attuare iniziative mirate all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro di almeno il 50% delle destinatarie di questo target con iniziative di formazione, orientamento e accompagnamento.
Per sostenere quelle imprese gestite da imprenditrici o che abbiano una prevalenza di popolazione femminile è importante rispondere a dei requisiti di anzianità: l’attività deve essere consolidata da almeno due anni.

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