La figura dello psicologo del lavoro si è molto evoluta negli ultimi anni grazie soprattutto a due fattori determinanti: l’ascendente delle politiche socioeconomiche delle città del Nord Europa, da un lato, e, dall’altro, l’innovazione tecnologica che ha rapidamente mutato le strutture organizzative. Il nuovo modello che questa figura professionale ha impostato è stato importato anche in Italia e questo significa che si stanno aprendo nuovi scenari di impiego per lo psicologo del lavoro.
Sì perchè questa figura professionale si occupa di innovazione, di intervenire nei processi produttivi e, in taluni casi, è presente anche nel processo di progettazione di alcuni prodotti.
Questa figura trova impiego soprattutto nelle società di consulenza più avanzate e sensibili al cambiamento ma anche nelle aziende attive nei settori dell’ICT, dei servizi e nella pubblica amministrazione.
L’approccio professionale e metodologico è nella formazione universitaria e post universitaria e in Italia e in Europa le accademie non mancano.
A Roma, presso l’Università ‘La Sapienza’, ci si può specializzare nel dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione; a Milano presso l’Università Cattolica del ‘Sacro Cuore’ ci sono gli indirizzi di: Psicologia Clinica dei gruppi e delle organizzazioni, Psicologia della progettazione e della valutazione e Psicologia sociale e dei media. In Statale a Milano invece c’è l’insegnamento in Sociologia dell’organizzazione. A Padova c’è la specialità in Psicologia degli atteggiamenti nel corso di laurea in Psicologia sociale del lavoro e della comunità. A Bergamo per la salute si fa riferimento al corso in Metodologia della ricerca e della valutazione nei servizi educativi e sanitari.
A Trento, presso la facoltà di Sociologia, c’è il corso di laurea in Lavoro, organizzazione e sistemi informativi.
Va ricordata la possibilità di approfondimento post lauream presso ‘La Sapienza’ di Roma con il dottorato in Psicologia dell’interazione, della comunicazione e della socializzazione. Il bando sarà emesso a luglio di quest’anno.
In Europa le cattedre di maggior rilievo si trovano in Danimarca, presso la ‘Aarhus University’, e a Londra, al ‘King’s College’, dove si affrontano temi specifici sull’innovazione dell’organizzazione del lavoro.