Negli ultimi anni il numero delle donne manager -quadri e dirigenti- è cresciuto in Italia del 40%. Certamente questo dato raffrontato con la tipologia di crescita negli altri Paesi della Comunità Europea è ancora basso ma sicuramente promette bene. Quindi possiamo iniziare a parlare di sensibili segnali di cambiamento nello scenario manageriale italiano. Da una recente indagine a livello nazionale (fonte: A.R.) emerge che le Regioni più favorevoli ad 'accettare' un capo donna sono la Toscana e l'Emilia-Romagna, seguono le regioni del Sud, mentre fanalino di coda lo fanno il Piemonte, la Lombardia e il Lazio. A livello professionale, delle donne che ricoprono incarichi di alta responsabilità viene apprezzata l'affidabilità e la forte capacità organizzativa. Altro fattore particolarmente gradito è rappresentato dallo spirito innovativo: alle donne viene infatti riconosciuta la prontezza al rinnovamento e allo svecchiamento. Infine l'indagine evidenzia un dato interessante: le donne manager impiegate nel terziario rappresentano il 15%, mentre quelle attive nel settore dell'industria sono il 6%.